In Italia gli impianti sportivi devono rispettare la UNI EN 913 (sicurezza delle attrezzature ginniche), la EN 1177 (pavimentazioni antitrauma), la UNI EN 13200-3 (tribune e aree spettatori) e i regolamenti federali FIGC, FITP, FIPAV e FIP. Chi non adegua protezioni e spazi di sicurezza rischia sanzioni, responsabilità civile e perdita dell’omologazione.
Ogni impianto sportivo — palestra scolastica, palazzetto, campo da calcio, padel o beach volley — deve rispettare un insieme di norme tecniche che regolano protezioni, pavimentazioni e spazi di sicurezza. Le norme non sono un’opinione: sono il riferimento che i periti e le assicurazioni usano per valutare la responsabilità del gestore in caso di infortunio.
Chi gestisce un impianto senza verificare la conformità corre tre rischi concreti:
- sanzioni e ordinanze di messa in sicurezza da parte degli enti di controllo,
- responsabilità civile in caso di infortunio di atleti, alunni o spettatori,
- esclusione dalle gare e dalle attività federali (FIGC, FITP, FIPAV, FIP).
Safe Log progetta, produce e installa protezioni antitrauma certificate per impianti sportivi in tutta Italia, con sopralluogo, certificazione di corretta posa e presenza su MEPA per gli enti pubblici.
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UNI EN 913: la norma di base per palestre e attrezzi ginnici
La UNI EN 913:2009 è la norma di riferimento per la sicurezza delle attrezzature ginniche: definisce i requisiti di sicurezza generali, le aree di sicurezza (lo spazio libero intorno agli attrezzi) e l’altezza dei rivestimenti delle pareti nelle zone di attività.
I punti chiave per chi gestisce una palestra:
Spazi di sicurezza. Ogni attrezzo (spalliera, sbarra, parallele, cavallo) richiede un’area libera minima intorno e sopra, variabile in base all’attrezzo.
Altezza del rivestimento murale. Nelle zone in cui l’utente può cadere o essere proiettato contro la parete, il rivestimento antitrauma deve coprire un’altezza definita dalla norma (in genere 1,5-2 metri dalla superficie di calpestio).
Assorbimento d’urto. I pannelli murali devono assorbire l’energia d’impatto, come dimostrato da prove di laboratorio certificate.
Le protezioni murali in gomma Safe Log sono prodotte in conformità a questa norma e ogni installazione è accompagnata dalla certificazione di corretta posa.
EN 1177: pavimentazioni antitrauma e altezza di caduta
La EN 1177 riguarda le pavimentazioni antitrauma delle aree gioco e sportive: definisce il valore HIC (Head Injury Criterion) e l’altezza critica di caduta per cui la pavimentazione garantisce protezione.
Il principio è semplice: se un’area gioco ha un’attrezzatura con altezza di caduta di 1,5 metri, la pavimentazione sottostante deve essere certificata per quella altezza (con HIC documentato). Lo stesso ragionamento vale per le zone di impatto nelle aree sportive.
La scelta dello spessore (es. 25, 40, 60 mm) e del materiale (SBR, EPDM, EVA) dipende proprio dall’altezza di caduta: è il motivo per cui non esiste “una” pavimentazione antitrauma, ma una soluzione dimensionata per ogni impianto.

UNI EN 13200-3: tribune e aree spettatori
La UNI EN 13200-3 regola la sicurezza delle tribune e delle aree per spettatori: parapetti, barriere divisorie, requisiti di evacuazione e distanze di sicurezza. È la norma che riguarda palazzetti, stadi e campi con tribune.
Le applicazioni pratiche includono balaustre e parapetti certificati, transenne divisorie e protezioni sui bordi delle strutture. In questo ambito Safe Log realizza balaustre e parapetti per impianti sportivi, unendo la normativa spettatori alla logica antitrauma.

Le norme di omologazione federale: FIGC, FITP, FIPAV, FIP
Oltre alle norme tecniche europee, ogni federazione (il CONI coordina le norme tecniche) impone propri requisiti per l’omologazione dei campi:
FIGC (calcio). Spazi di sicurezza dietro le porte, protezioni per muretti, panchine, pali illuminazione e reti di recinzione.
FITP (padel). Protezioni del campo (vetro, reti, porticato) e spazi perimetrali, con requisiti specifici aggiornati periodicamente.
FIPAV (pallavolo). Protezione di pali, pareti e postazioni arbitri, con altezze e materiali definiti.
FIP (beach volley). Protezioni per i pali della rete e le aree di gioco all’aperto.
Approfondisci con i nostri articoli dedicati all’omologazione del campo calcio e del campo padel.

D.Lgs. 81/2008: il quadro generale
Il D.Lgs. 81/2008 (sicurezza nei luoghi di lavoro) si applica anche alle palestre scolastiche e agli impianti gestiti da enti o società: il gestore deve valutare i rischi e adottare le misure di prevenzione. Le protezioni antitrauma di pareti, colonne, stipiti e pavimenti sono tra le misure tecniche più comuni richieste dalle valutazioni dei rischi.
Per gli enti pubblici (comuni, province, scuole), gli acquisti possono avvenire tramite MEPA, con procedure semplificate sotto soglia: Safe Log è presente sul mercato elettronico e supporta gli enti in tutte le fasi.
Tabella riepilogo: quale norma per quale impianto
| Norma | Ambito | Applicazione tipica |
|---|---|---|
| UNI EN 913 | Attrezzature ginniche | Palestre, palestre scolastiche |
| EN 1177 | Pavimentazioni antitrauma | Aree gioco, zone di caduta |
| UNI EN 13200-3 | Sicurezza spettatori | Tribune, palazzetti, stadi |
| Regole FIGC | Calcio | Campi da calcio omologati |
| Regole FITP | Padel | Campi padel omologati |
| Regole FIPAV | Pallavolo | Palestre e palazzetti |
| Regole FIP | Beach volley | Campi beach volley |
| D.Lgs. 81/2008 | Luoghi di lavoro | Palestre scolastiche, gestione |
Come verificare la conformità del tuo impianto
Una verifica normativa si svolge in 4 passaggi:
- Rilievo dello stato attuale: misurazione di spazi di sicurezza, altezze di rivestimento, pavimentazioni;
- Confronto con la normativa applicabile: UNI EN 913 per gli attrezzi, EN 1177 per le pavimentazioni, regole federali per l’omologazione;
- Piano degli interventi: protezioni murali mancanti o sottodimensionate, pavimentazioni da adeguare, parapetti da certificare;
- Esecuzione e certificazione: posa a regola d’arte e rilascio della certificazione di corretta posa.
Domande frequenti
La UNI EN 913 è obbligatoria?
La norma è la base tecnica di riferimento per la sicurezza degli attrezzi ginnici; il D.Lgs. 81/2008 ne impone l’applicazione pratica nei luoghi di lavoro come le palestre scolastiche.
Quale spessore di pavimentazione antitrauma serve?
Dipende dall’altezza critica di caduta delle attrezzature (EN 1177): da 25 mm per altezze basse fino a 60 mm e oltre per altezze superiori a 2 metri.
Quanto costa mettere a norma una palestra?
Dipende da superficie, numero di attrezzi e interventi necessari. Il preventivo è gratuito e segue il sopralluogo tecnico.
Cosa serve per omologare un campo da calcio o padel?
Le regole federali (FIGC/FITP) definiscono requisiti specifici: protezioni, spazi, materiali. Safe Log fornisce la documentazione e la certificazione di posa necessaria.
Le protezioni Safe Log sono certificate?
Sì: i materiali rispondono alle norme applicabili (UNI EN 913, EN 1177) e ogni intervento include la certificazione di corretta posa.
Cosa rischia un gestore se l’impianto non è a norma?
Rischi amministrativi (ordinanze di messa in sicurezza e sanzioni degli enti di controllo), rischi civili (responsabilità diretta del gestore in caso di infortunio, con costi assicurativi e legali) e rischi sportivi (esclusione da gare e attività federali per mancata omologazione).
Quanto costa mettere a norma un impianto?
Dipende da superficie, numero di attrezzi e interventi necessari (protezioni murali, pavimentazioni, parapetti). Safe Log offre un sopralluogo e preventivo gratuiti: la verifica normativa non impegna a nulla e individua i soli interventi davvero necessari.
Metti a norma il tuo impianto
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