Se stai valutando una pavimentazione antitrauma in gomma, prima o poi ti trovi davanti a questa scelta: SBR o EPDM. Sono i due materiali più diffusi sul mercato, hanno caratteristiche diverse e si prestano ad applicazioni diverse. Questa guida ti aiuta a capire le differenze reali e a scegliere il materiale giusto per la tua situazione.

Che materiale è l'SBR?
Lo SBR (Styrene-Butadiene Rubber) è una gomma sintetica prodotta principalmente da pneumatici riciclati.
È il materiale più diffuso nelle pavimentazioni antitrauma per uso sportivo e ricreativo grazie al suo ottimo rapporto tra prestazioni e costo.
Il processo produttivo prevede la macinazione degli pneumatici a fine vita in granuli, che vengono poi legati con un legante poliuretanico e pressati in piastre o rotoli. Il risultato è un materiale resistente, denso e con buone proprietà di ammortizzazione degli urti.
Il colore naturale dell’SBR è nero o grigio scuro, derivante dalla gomma degli pneumatici. Per ottenere colori diversi è necessario aggiungere uno strato superficiale di EPDM colorato, oppure scegliere direttamente l’EPDM.
Che materiale è l'EPDM?
L’EPDM (Ethylene Propylene Diene Monomer) è una gomma sintetica prodotta da materie prime vergini, non riciclate. È il materiale di riferimento quando contano l’estetica, la stabilità cromatica e la resistenza agli agenti atmosferici.
A differenza dell’SBR, l’EPDM viene prodotto direttamente nei colori desiderati (rosso, verde, grigio) senza strati aggiuntivi. Il colore è uniforme in tutta la massa del granulo e non sbiadisce nel tempo nemmeno con esposizione prolungata ai raggi UV.
SBR vs EPDM – Tabella comparativa
| Caratteristica | SBR Styrene-Butadiene Rubber | EPDM Ethylene Propylene Diene |
|---|---|---|
| 🔩Materia prima | Gomma riciclata | Gomma vergine sintetica |
| 🎨Colori disponibili | Solo nero / grigio | Verde - Rosso - Nero ✓ |
| ☀️Stabilità cromatica UV | Sufficiente | Eccellente ✓ |
| ❄️Resistenza al gelo | Buona | Ottima ✓ |
| 💪Resistenza all'usura | Alta | Alta |
| 🛡️Ammortizzazione urti | Buona | Buona |
| ♻️Sostenibilità | Alta — riciclato ✓ | Media |
| 💶Costo | Più economico ✓ | Più costoso |
| 📍Uso tipico | Sport, crossfit, aree fitness outdoor | Parchi gioco, cortili scuola, aree urbane colorate |
Qual è il materiale migliore per un pavimento esterno?
Per le applicazioni outdoor entrambi i materiali funzionano, ma con caratteristiche diverse.
L’SBR per esterno è adatto dove l’estetica non è prioritaria: campi da calcio, aree fitness outdoor, percorsi pedonali. Resiste bene alla pioggia, al calpestio intenso e agli sbalzi termici. Il limite principale è il colore: rimane scuro e tende ad assorbire il calore solare, il che può essere un problema in ambienti dove gli utenti sono a contatto diretto con la superficie.
L’EPDM per esterno è la scelta migliore quando contano i colori e la durata dell’estetica: parchi gioco per bambini, aree urbane, spazi ricreativi. La resistenza ai raggi UV garantisce che i colori rimangano vivaci per anni senza sbiadire. Il prezzo più elevato è giustificato dalla maggiore durata dell’aspetto visivo.
La regola pratica è semplice: se il pavimento deve essere colorato e restare bello nel tempo, scegli EPDM. Se il colore non è prioritario e vuoi massimizzare le prestazioni a parità di budget, scegli SBR.
SBR o EPDM per parchi gioco?
Per i parchi gioco la norma EN 1177 impone che la pavimentazione certificata assorba gli urti entro i parametri HIC previsti per l’altezza di caduta delle attrezzature presenti. Sia SBR che EPDM possono soddisfare questi requisiti, la scelta dipende dall’applicazione specifica.
In entrambi i casi lo spessore va calcolato in base all’altezza di caduta critica delle attrezzature.
SBR o EPDM per aree sportive e crossfit?
Per le aree sportive indoor (box crossfit, palestre, sale pesi) l’SBR è il materiale standard per un motivo semplice: la resistenza meccanica all’impatto ripetuto degli attrezzi. La caduta dei bilancieri, il trascinamento dei kettlebell, il calpestio intensivo quotidiano sono sollecitazioni che l’SBR sopporta senza degradarsi.
L’EPDM viene preferito nelle aree sportive dove si vuole differenziare le zone con colori diversi (zona cardio in un colore, zona pesi in un altro, zona stretching in un terzo) mantenendo i colori vivaci nel tempo.
Per i campi sportivi outdoor (calcio, padel, atletica) la scelta tra SBR e EPDM dipende principalmente dalla visibilità delle linee di campo e dalle preferenze estetiche del committente.
SBR o EPDM per cortili scolastici?
Nei cortili scolastici l’EPDM è generalmente preferito per tre ragioni. I colori vivaci rendono le aree più attraenti per i bambini e facilitano la delimitazione visiva degli spazi di gioco. La resistenza UV garantisce che l’investimento mantenga il suo aspetto per anni senza richiedere sostituzione anticipata.
Safe Log: SBR e EPDM su misura
Safe Log fornisce pavimentazioni antitrauma in gomma SBR e EPDM per parchi gioco, aree sportive, cortili scolastici e impianti sportivi. Ogni progetto include sopralluogo tecnico, calcolo dello spessore corretto in base all’altezza di caduta delle attrezzature e certificazione EN 1177 dove richiesta.
Siamo presenti su MEPA per gli acquisti di Comuni ed enti pubblici.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra SBR ed EPDM?
L'SBR è un granulato di gomma ottenuto dal riciclo di pneumatici deferrizzati: economico, ecologico e durevole. L'EPDM è gomma pura formula, più resistente ai raggi UV e con colori stabili nel tempo. Entrambi vengono legati con resina poliuretanica e sono disponibili nella pavimentazione Brick Safe Log.
Quale pavimentazione scegliere per un parco giochi?
Dipende dall'area e dall'esposizione: l'EPDM è consigliato per le aree gioco con colori vivaci e forte irraggiamento solare, l'SBR per grandi superfici e zone meno esposte. Entrambe assorbono gli urti in conformità alla norma EN 1177.
Che certificazioni hanno le pavimentazioni SBR ed EPDM?
La pavimentazione Brick Safe Log in SBR o EPDM rispetta la norma UNI EN 1177:2008 per l'assorbimento di urti e cadute, è drenante e antiscivolo, con posa a incastro autobloccante senza massetti.