Le protezioni sportive antitrauma sono rivestimenti in gomma morbida applicati sugli elementi rigidi presenti negli impianti sportivi (muri, pali, pilastri, cordoli, porte) per ridurre il rischio di infortuni da impatto durante l’attività sportiva.
Non sono accessori opzionali. In molti contesti sono un obbligo normativo, e in tutti i casi la loro assenza espone il gestore dell’impianto a responsabilità civile e penale in caso di infortunio.
Cosa sono le protezioni sportive
Una protezione sportiva è un rivestimento antitrauma applicato su qualsiasi superficie rigida che si trova in prossimità delle zone di gioco. Il materiale, solitamente gomma EVA e EPDM, assorbe l’energia dell’impatto e riduce la forza trasmessa al corpo dell’atleta in caso di collisione o caduta.
Le protezioni sportive in gomma sono le più diffuse perché combinano tre caratteristiche difficili da trovare insieme: elevato assorbimento degli urti, resistenza all’usura e facilità di installazione senza modifiche permanenti alle strutture.
Quale normativa devono seguire gli impianti sportivi
Il quadro normativo per le protezioni negli impianti sportivi è composto da tre livelli che si integrano tra loro.
D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro
Obbliga il gestore dell’impianto, in qualità di datore di lavoro, a valutare tutti i rischi presenti nell’ambiente nel DVR (inclusi quelli derivanti da urti contro superfici rigide) e ad adottare le misure preventive necessarie. Si applica a qualsiasi impianto sportivo con personale dipendente o che ospita attività regolamentate.
UNI EN 913:2009 – Attrezzature ginniche
È la norma tecnica europea di riferimento per le protezioni negli impianti sportivi. Definisce i requisiti di sicurezza che i rivestimenti antitrauma devono soddisfare, inclusi i test di assorbimento degli urti secondo l’Appendice C. È la norma citata nei capitolati di omologazione di tutte le principali federazioni sportive italiane.
Regolamenti federali – FIGC, LND, FIP, FIPAV, FITP
Ogni federazione sportiva ha requisiti specifici per l’omologazione dei propri impianti. La LND (Lega Nazionale Dilettanti) richiede protezioni su muri, pali, torri faro e cordoli per i campi di calcio. La FIP ha requisiti per i palazzetti di basket. La FITP per i campi da padel e tennis. Senza protezioni conformi, l’impianto non ottiene o non mantiene l’omologazione federale necessaria per ospitare gare ufficiali.
Quali sono le attrezzature sportive che devono essere protette
Il principio guida è semplice: ogni elemento rigido che si trova entro la distanza di sicurezza dalle linee di gioco, generalmente 2 metri, deve essere protetto. Gli elementi più comuni sono i seguenti.
Muri e pareti perimetrali
Devono essere rivestiti fino a un’altezza minima che varia in base alla disciplina sportiva e alle indicazioni federali. Per i campi da calcio la copertura standard è fino a 220 cm.
Pilastri e colonne
Strutture portanti esposte nelle aree di movimento richiedono rivestimenti che avvolgano completamente la sezione del pilastro, indipendentemente dalla forma.
Pali della recinzione e torri faro
I pali metallici della recinzione e i basamenti delle torri faro devono essere rivestiti su tutta la sezione esposta verso il campo.
Cordoli e muretti perimetrali
Vanno rivestiti integralmente: spigolo, pedata e alzata. Sono tra i punti di rischio più frequenti e più sottovalutati.
Porte da calcio e panchine
Montanti, ribaltine e strutture metalliche delle porte e delle panchine richiedono protezioni specifiche senza compromettere la funzionalità.
Pali rete e montanti nei campi da padel e tennis
La FITP richiede protezioni conformi su tutti gli elementi metallici esposti all’area di gioco.
Tabelloni e strutture del canestro
Nei palazzetti di basket le strutture di supporto dei tabelloni richiedono protezioni certificate secondo le indicazioni FIP.
Come scegliere le protezioni giuste per il tuo impianto
La scelta dipende da quattro variabili: il tipo di disciplina sportiva praticata, la categoria federale dell’impianto, la tipologia di elementi da proteggere (muri, pali, cordoli, pilastri) e l’esposizione agli agenti atmosferici (indoor o outdoor).
Un errore comune è scegliere le protezioni solo in base al prezzo senza verificare le certificazioni. Una protezione non certificata espone il gestore a responsabilità in caso di infortunio e può essere causa di mancata omologazione durante le ispezioni federali.
Il fornitore giusto deve essere in grado di fornire schede tecniche con certificazioni esplicite (UNI EN 913, EN 1177), installazione professionale con certificazione di corretta posa, e documentazione completa utile in caso di verifiche.
Le protezioni sportive di Safe Log
Safe Log progetta, produce e installa protezioni sportive antitrauma su misura per impianti di calcio, calcetto, padel, tennis, basket, pallavolo e beach volley. Collaboriamo con FIGC, CONI e LND e siamo riconosciuti dagli enti che tracciano le linee guida per la progettazione degli impianti sportivi. Siamo presenti su MEPA per semplificare gli acquisti di Comuni ed enti pubblici.
Ogni installazione è corredata da certificazione di corretta posa, documento necessario per le verifiche federali e le ispezioni.
Domande frequenti
Cosa deve controllare un gestore di impianti sportivi?
Le protezioni di muri, pali, porte e spigoli (conformità UNI EN 913), le pavimentazioni antitrauma (EN 1177), i copritermosifoni e lo stato generale dei rivestimenti nelle aree di impatto.
Quando è il momento di intervenire?
Dopo sopralluoghi di omologazione federale, segnalazioni di incidenti o mancati incidenti, e prima delle riaperture stagionali. Intervenire prima previene responsabilità civili e sanzioni.
Come ottenere un preventivo?
Con sopralluogo tecnico gratuito: Safe Log rileva le criticità, propone solo gli interventi necessari e fornisce un'offerta chiara prima di partire.