L’omologazione di un campo di calcio è la procedura ufficiale con cui le federazioni sportive certificano che un impianto rispetta i requisiti tecnici e di sicurezza necessari per ospitare gare ufficiali.
Tra questi requisiti, le protezioni antitrauma rivestono un ruolo centrale: la loro presenza e conformità è condizione necessaria per ottenere o mantenere l’idoneità del campo.
In questa guida vediamo cosa prevedono i regolamenti FIGC, LND e CONI in materia di protezioni, quali elementi del campo devono essere protetti e quali sono le responsabilità di chi gestisce l’impianto.

Cos'è l'omologazione di un campo di calcio
L’omologazione è il riconoscimento ufficiale che attesta l’idoneità di un impianto a ospitare partite ufficiali. A rilasciarla è la FIGC, tramite la LND e i Comitati Regionali.
Il livello di omologazione dipende dalla categoria della squadra. Più si sale di categoria, più i requisiti diventano severi. Un campo di Serie D deve rispettare standard più alti di uno di Prima Categoria. Un campo di Serie C deve rispettarne di ancora maggiori.
A ogni livello corrispondono specifici requisiti su dimensioni del campo, illuminazione, spogliatoi, tribune e sistemi di protezione antinfortunistica.
Senza omologazione, una squadra non può disputare gare ufficiali nel proprio impianto.
Il quadro normativo di riferimento
Chi gestisce un impianto sportivo deve conoscere tre livelli normativi che si intrecciano tra loro.
Regolamento LND – Impianti Sportivi
Documento ufficiale pubblicato dalla Lega Nazionale Dilettanti, che definisce i requisiti minimi per l’omologazione degli impianti di calcio e calcio a 5 a livello dilettantistico. Include specifiche sulle protezioni di elementi fissi presenti nell’area di gioco.
UNI EN 913:2009 – Attrezzature ginniche
Norma tecnica europea che stabilisce i requisiti di sicurezza per le attrezzature sportive, inclusi i rivestimenti antitrauma. È la norma di riferimento tecnica citata nei capitolati di omologazione.
D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro
Impone al gestore dell’impianto, in qualità di datore di lavoro, di valutare e mitigare tutti i rischi presenti nell’ambiente. Le protezioni antitrauma rientrano tra le misure preventive richieste.
Quali elementi del campo devono essere protetti
Il principio guida delle normative è semplice: ogni superficie rigida o spigolosa posta entro una distanza minima dal bordo campo (generalmente 2 metri dalle linee perimetrali) rappresenta un rischio e deve essere protetta con rivestimenti antitrauma conformi.
Gli elementi che richiedono intervento sono tipicamente questi.
Muri e pareti perimetrali
Le pareti del campo devono essere rivestite con protezioni in gomma morbida fino a un’altezza di almeno 220 cm, secondo le indicazioni FIGC. Il rivestimento deve coprire l’intera parete senza discontinuità e deve essere fissato in modo stabile e duraturo.
Muretti e cordoli
I cordoli e i muretti perimetrali, anche se di altezza modesta, sono punti critici perché spesso situati proprio sulla linea di fondo campo. Devono essere completamente rivestiti, sia sullo spigolo che sulla pedata e sull’alzata.
Pali della recinzione
I pali metallici della recinzione che si trovano in prossimità delle linee di gioco devono essere avvolti con protezioni antitrauma. Il rivestimento deve coprire tutta la sezione esposta all’area di gioco.
Torri faro e cassette elettriche
I sostegni dell’illuminazione e i quadri elettrici posti nelle vicinanze del campo sono tra i punti di impatto più pericolosi. Il basamento delle torri faro deve essere integralmente rivestito.
Porte da calcio
Anche i profili delle porte regolamentari devono essere protetti, in particolare le ribaltine e i montanti laterali, senza compromettere la funzionalità meccanica della porta.
Panchine e parapetti
Montanti verticali, traversi orizzontali e balaustre delle panchine richiedono rivestimenti specifici. Per i parapetti è richiesta la certificazione UNI EN 913.
Cancelli e accessi
I varchi d’accesso al campo devono essere rivestiti nei punti di contatto con i giocatori.
Caratteristiche tecniche richieste ai rivestimenti
Le protezioni installate su un campo da omologare non possono essere generiche: devono rispettare requisiti tecnici specifici.
Capacità di assorbimento d’urto
Testata secondo la norma UNI EN 913:2009 Appendice C, che definisce i livelli minimi di assorbimento richiesti.
Resistenza agli agenti atmosferici
Trattandosi di campi prevalentemente outdoor, i materiali devono resistere a pioggia, raggi UV, escursioni termiche e umidità senza deteriorarsi.
Ignifugicità
Molti capitolati richiedono protezioni ignifughe, in particolare per impianti al coperto o parzialmente coperti.
Fissaggio stabile
Il rivestimento deve essere ancorato in modo permanente, con colla pennellabile a presa rapida o con fissaggio meccanico, senza possibilità di distacco durante il gioco.
Certificazione di corretta posa
Documento che attesta che l’installazione è avvenuta secondo le specifiche tecniche del produttore. È un documento fondamentale in fase di omologazione e in caso di controlli successivi.
Quando intervenire
Ci sono tre momenti principali in cui si interviene con l’installazione di protezioni antitrauma su un campo di calcio.
Costruzione ex novo: quando si realizza un impianto da zero, le protezioni sono parte integrante del capitolato. Il progetto dell’impianto deve prevederle fin dall’inizio.
Riqualificazione e adeguamento: quando un impianto esistente deve essere adeguato per ottenere l’omologazione per una categoria superiore, o quando cambia la normativa di riferimento.
Manutenzione ordinaria: i rivestimenti hanno una vita utile limitata e vanno ispezionati periodicamente. In caso di usura, danneggiamento o invecchiamento vanno sostituiti per mantenere l’omologazione.
Il ruolo del fornitore certificato
Per un impianto destinato all’omologazione, la scelta del fornitore non è secondaria. Un fornitore qualificato fornisce non solo i materiali, ma anche la documentazione tecnica completa: schede tecniche dei prodotti, certificazioni di conformità UNI EN 913 e certificazione di corretta posa al termine dell’installazione.
Safe Log collabora con FIGC, CONI, LND e con i principali produttori di erba sintetica e attrezzature sportive in Italia.
Siamo presenti su MEPA e nei principali mercati elettronici per semplificare le procedure di acquisto degli enti pubblici.
Ogni installazione è corredata da certificazione di corretta posa, documento necessario in fase di omologazione.
Hai un campo da omologare o da adeguare?
Il nostro team tecnico effettua sopralluoghi gratuiti e ti indica esattamente quali interventi sono necessari per rendere il tuo impianto conforme alle normative. Ti forniamo un preventivo dettagliato e ci occupiamo di tutto, dalla produzione all’installazione, in tutta Italia.
Domande frequenti
Le protezioni antitrauma sono obbligatorie per l'omologazione di un campo da calcio?
La FIGC richiede la messa in sicurezza degli impianti anche per i campionati dilettantistici, e la UNI EN 913 è la base tecnica di riferimento per l'assorbimento degli urti. I rivestimenti Tetris e Safe Wall rispondono a questi requisiti, riconosciuti da FIGC, CONI e LND.
Quali prodotti servono per mettere a norma un campo da calcio?
Pannello Tetris in EVA atossico per muri, pali, porte, torri faro e panchine; lastra EVA per angolari e bordature; Safe Wall in polietilene con PVC antigraffio per le grandi pareti. Spessori e colori su misura.
Che certificazioni hanno le protezioni per campi da calcio?
Assorbimento d'urto testato a norma UNI EN 913 (appendice C), con conformità alle direttive EN 13501-1 ed EN 14041. Ogni intervento è progettato, prodotto e installato dai tecnici Safe Log con verifica di conformità.